Domenica 26 Giugno 2022 - XIII del Tempo Ordinario

 

La Liturgia della DOMENICA 

 accompagni tutta la nostra settimana 

 

Antifona d'ingresso

Popoli tutti, battete le mani!

Acclamate Dio con grida di gioia. (Sal 46,2)

 

                                                                      Colletta

O Dio, che ci hai reso figli della luce

con il tuo Spirito di adozione,
fa' che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 Preghiera del nostro Sinodo: diocesano nazionale e mondiale

 (Adsumus Sancte Spiritus) 

                                         Siamo davanti a Te, Spirito Santo,

  mentre ci riuniamo nel Tuo nome.

 Con Te solo a guidarci, fa’ che tu sia di casa nei nostri cuori.

 Insegnaci la via da seguire e come dobbiamo percorrerla.

 

Siamo deboli e peccatori;

 non lasciare che promuoviamo il disordine.

 Non lasciare che l’ignoranza ci porti sulla strada sbagliata

né che la parzialità influenzi le nostre azioni.

 

Fa’ che troviamo in Te la nostra unità

affinché possiamo camminare insieme

verso la vita eterna

 e non ci allontaniamo dalla via della verità

e da ciò che è giusto.

 

Tutto questo chiediamo a te, che sei all’opera in ogni luogo e in ogni tempo,

nella comunione del Padre e del Figlio, nei secoli dei secoli.

 Amen. 

 

Preghiamo per la pace.  NON ABITUIAMOCI ALLE notizie DI GUERRA    

 Perdonaci la guerra, Signore. 

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di noi peccatori. R) Abbi pietà di noi!

Signore Gesù, nato sotto le bombe di Kiev.  R)

Signore Gesù, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv. R) 

Signore Gesù, mandato ventenne al fronte. R)

 Signore Gesù, che vedi ancora le mani armate all’ombra della tua croce!  R)

 Perdonaci Signore, perdonaci, se non contenti dei chiodi con i quali trafiggemmo la tua mano, continuiamo ad abbeverarci al sangue dei morti dilaniati dalle armi. R)

 Perdonaci, se queste mani che avevi creato per custodire,

 si sono trasformate in strumenti di morte.  R)

 Perdonaci, Signore, se continuiamo ad uccidere nostro fratello, perdonaci 

 se continuiamo come Caino a togliere le pietre dal nostro campo per uccidere Abele. R)

 Perdonaci, se continuiamo a giustificare con la nostra fatica la crudeltà, se con il nostro dolore legittimiamo l’efferatezza dei nostri gesti.  R)

 Perdonaci la guerra, Signore. Perdonaci la guerra, Signore.R)

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti imploriamo! Ferma la mano di Caino!  R)

 Illumina la nostra coscienza, non sia fatta la nostra volontà, non abbandonarci al nostro agire!  R)

 Fermaci, Signore, fermaci!  R)

 E quando avrai fermato la mano di Caino, abbi cura anche di lui. È nostro fratello. R)

 O Signore, poni un freno alla violenza! R)

 Fermaci, Signore!  R)                Amen.    Amen.

 

sai che cosa ho fatto per te

PRIMA LETTURA 

  (1Re 19,16.19-21)

In quei giorni, il Signore disse a Elìa: «Ungerai Eliseo, figlio di Safat, di Abel-Mecolà, come profeta al tuo posto».
Partito di lì, Elìa trovò Eliseo, figlio di Safat. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il dodicesimo. Elìa, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello.
Quello lasciò i buoi e corse dietro a Elìa, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò».

Elìa disse: «Va’ e torna, perché sai che cosa ho fatto per te».
 

Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con la legna del giogo dei buoi fece cuocere la carne e la diede al popolo, perché la mangiasse.

Quindi si alzò e seguì Elìa, entrando al suo servizio.
 Parola di Dio

 

 SALMO RESPONSORIALE 

 (Sal 15)

Rit: Sei tu, Signore, l’unico mio bene.  

 

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.  

voi non fate quello che vorreste

SECONDA LETTURA

 (Gal 5,1.13-18)


Fratelli, Cristo ci ha liberati per la libertà!

State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.

 
Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà.

Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne;

mediante l’amore siate invece a servizio gli uni degli altri.

Tutta la Legge infatti

trova la sua pienezza

in un solo precetto:

«Amerai il tuo prossimo come te stesso».

 

Ma se vi mordete e vi divorate a vicenda, badate

almeno

di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!

 


Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito

e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne.

La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda,

sicché voi non fate quello che

vorreste.


Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge.


 

  Parola di Dio  

 

adatto per il regno di Dio

Canto al Vangelo  (1Sam 3,9; Gv 6,68)

Alleluia, alleluia.
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta:
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia.

    †   VANGELO  

         (Lc 9,51-62)

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto,

Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme

e mandò messaggeri davanti a sé.

Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme.

Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?».

Si voltò e li rimproverò.

E si misero in cammino verso un altro villaggio.


Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse:

«Ti seguirò dovunque tu vada».

E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».


A un altro disse: «Seguimi».

E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre».

Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti;

tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».


Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però

lascia che io mi congedi da quelli di casa mia».

Ma Gesù gli rispose:

«Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è

adatto per il regno di Dio».

 

Parola del Signore  

Il giorno del Signore.... Santo Santo Santo...

Preghiera sulle offerte 

 

O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali
compi l'opera della redenzione,
fa' che il nostro servizio sacerdotale
sia degno del sacrificio che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.  

 

 

 PREFAZIO 

DELLE DOMENICHE DEL TEMPO ORDINARIO  X
Il giorno del Signore

E’ veramente giusto benedirti e ringraziarti,
Padre santo, sorgente della verità e della vita,
perché in questo giorno di festa
ci hai convocato nella tua casa.

Oggi la tua famiglia,
riunita nell’ascolto della parola
e nella comunione dell’unico pane spezzato,
fa memoria del Signore risorto
nell’attesa della domenica senza tramonto,
quando l’umanità intera
entrerà nel tuo riposo.

Allora noi vedremo il tuo volto
e loderemo senza fine
la tua misericordia.

Con questa gioiosa speranza,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo a una sola voce
l’inno della tua gloria:        Santo 

      Antifona di comunione

Gesù si mise in cammino con decisione

verso Gerusalemme incontro alla sua passione. (Cf. Lc 9,51)  

 

 Preghiera dopo la comunione

 

  Il santo sacrificio che abbiamo offerto e ricevuto, o Signore,

sia per noi principio di vita nuova,
perché, uniti a te nell'amore,
portiamo frutti che rimangano per sempre.
Per Cristo nostro Signore.  

 

 

 

  

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