Domenica 3 Aprile 2022 - V di Quaresima. - Va' e d'ora in poi non peccare più

 

La Liturgia della DOMENICA 

 accompagni tutta la nostra settimana 

 

Antifona d'ingresso

Fammi giustizia, o Dio,
difendi la mia causa contro gente spietata;
liberami dall’uomo perfido e perverso.
Tu sei il Dio della mia difesa. (Sal 41,1-2)

Colletta
 

Dio di misericordia,
che hai mandato il tuo Figlio unigenito
non per condannare ma per salvare il mondo,
perdona ogni nostra colpa,
perché rifiorisca nel cuore
il canto della gratitudine e della gioia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli

 

 Preghiera del nostro Sinodo: diocesano nazionale e mondiale

 (Adsumus Sancte Spiritus) 

                                         Siamo davanti a Te, Spirito Santo,

  mentre ci riuniamo nel Tuo nome.

 Con Te solo a guidarci, fa’ che tu sia di casa nei nostri cuori.

 Insegnaci la via da seguire e come dobbiamo percorrerla.

 

Siamo deboli e peccatori;

 non lasciare che promuoviamo il disordine.

 Non lasciare che l’ignoranza ci porti sulla strada sbagliata

né che la parzialità influenzi le nostre azioni.

 

Fa’ che troviamo in Te la nostra unità

affinché possiamo camminare insieme

verso la vita eterna

 e non ci allontaniamo dalla via della verità

e da ciò che è giusto.

 

Tutto questo chiediamo a te, che sei all’opera in ogni luogo e in ogni tempo,

nella comunione del Padre e del Figlio, nei secoli dei secoli.

 Amen. 

 

Preghiamo per la pace.     

 Perdonaci la guerra, Signore. 

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di noi peccatori. R) Abbi pietà di noi!

Signore Gesù, nato sotto le bombe di Kiev.  R)

Signore Gesù, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv. R) 

Signore Gesù, mandato ventenne al fronte. R)

 Signore Gesù, che vedi ancora le mani armate all’ombra della tua croce!  R)

 Perdonaci Signore, perdonaci, se non contenti dei chiodi con i quali trafiggemmo la tua mano, continuiamo ad abbeverarci al sangue dei morti dilaniati dalle armi. R)

 Perdonaci, se queste mani che avevi creato per custodire,

 si sono trasformate in strumenti di morte.  R)

 Perdonaci, Signore, se continuiamo ad uccidere nostro fratello, perdonaci 

 se continuiamo come Caino a togliere le pietre dal nostro campo per uccidere Abele. R)

 Perdonaci, se continuiamo a giustificare con la nostra fatica la crudeltà, se con il nostro dolore legittimiamo l’efferatezza dei nostri gesti.  R)

 Perdonaci la guerra, Signore. Perdonaci la guerra, Signore.R)

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti imploriamo! Ferma la mano di Caino!  R)

 Illumina la nostra coscienza, non sia fatta la nostra volontà, non abbandonarci al nostro agire!  R)

 Fermaci, Signore, fermaci!  R)

 E quando avrai fermato la mano di Caino, abbi cura anche di lui. È nostro fratello. R)

 O Signore, poni un freno alla violenza! R)

 Fermaci, Signore!  R)                Amen.    Amen.

 

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion, ci sembrava di sognare.

PRIMA LETTURA 

(Is 43,16-21)

 


Così dice il Signore,
che aprì una strada nel mare
e un sentiero in mezzo ad acque possenti,
che fece uscire carri e cavalli,
esercito ed eroi a un tempo;
essi giacciono morti, mai più si rialzeranno,
si spensero come un lucignolo, sono estinti:
«Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, io faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Mi glorificheranno le bestie selvatiche,
sciacalli e struzzi,
perché avrò fornito acqua al deserto,
fiumi alla steppa,
per dissetare il mio popolo, il mio eletto.
Il popolo che io ho plasmato per me
celebrerà le mie lodi».

 

 Parola di Dio

 

 

 SALMO RESPONSORIALE 

 (Sal 125)

Rit: Grandi cose ha fatto il Signore per noi.  

 

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.

Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.  

 

mi sforzo di correre

SECONDA LETTURA

 (Fil 3,8-14)

 


Fratelli, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti.
Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.
  

Parola di Dio  

Va'

Canto al Vangelo 

 (Gl 2,12-13)

Lode e onore a te, Signore Gesù!
Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore,
perché io sono misericordioso e pietoso.
Lode e onore a te, Signore Gesù!  

 

   †   VANGELO  

 (Gv 8,1-11)

 

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.

Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui.

Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
 

Allora gli scribi e i farisei

gli condussero una donna sorpresa in adulterio,

la posero in mezzo e gli dissero:

«Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.

Ora Mosè, nella Legge,ci ha comandato

di lapidare donne come questa.

Tu che ne dici?».

Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.

 

 

Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra.

Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo,

si alzò e disse loro:

«Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei».

 

E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra.

Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
 

 

Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo.

Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?».

Ed ella rispose: «Nessuno, Signore».

 

E Gesù disse:

«Neanch’io ti condanno;

va’

e d’ora in poi non peccare più».
 

Parola del Signore  

il senso della tua gloria; nella potenza ineffabile della croce

Preghiera sulle offerte 

 

Dio onnipotente, esaudisci la nostra preghiera
e dona ai tuoi fedeli,
che hai illuminato con gli insegnamenti della fede cristiana,
di essere purificati dalla forza di questo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.

 

  

 PREFAZIO   

 DELLA PASSIONE DEL SIGNORE I

 È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Per la passione salvifica del tuo Figlio
l’intero universo
ha riconosciuto il senso della tua gloria;
nella potenza ineffabile della croce
splende il giudizio sul mondo
e il potere regale di Cristo crocifisso.
E noi, o Signore,
uniti agli angeli e a tutti i santi,
eleviamo a te un inno di lode
ed esultanti cantiamo: Santo, ...

 

 

     Antifona di comunione

 «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?».

«Nessuno, Signore».
«Neanch’io ti condanno; va’
e d’ora in poi non peccare più ». (Gv 8,10-11)

 

 Preghiera dopo la comunione

Dio onnipotente,

fa’ che rimaniamo sempre membra vive di Cristo,
noi che comunichiamo al suo Corpo e al suo Sangue.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


  

HOME